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1855–1912

IV

Giovanni Pascoli

Mossero: e Betlehem, sotto l'osanna de' cieli ed il fiorir dell'infinito, dormiva. E videro, ecco, una capanna. Ed ai pastori l'accennò col dito

un angelo: una stalla umile e nera, donde gemeva un filo di vagito. E d'un figlio dell'uomo era, ma era quale d'agnello. Esso giacea nel fieno

del presepe, e sua madre, una straniera, sopra la paglia. Era il suo primo, e il seno le apriva; e non aveva ella né due assi: all'albergo alcun le disse: "È pieno".

Nella capanna povera le sue lagrime sorridea sopra il suo nato, su cui fiatava un asino ed un bue. - Noi cercavamo Quei che vive... - entrato

disse Maath. Ed ella con un pio dubbio: - Il mio figlio vive per quel fiato... - Quei che non muore... - Ed ella: - Il figlio mio morrà (disse, e piangeva su l'agnello

suo tremebondo) in una croce... - Dio... - Rispose all'uomo l'Universo: - È quello! -

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