Mossero: e Betlehem, sotto l'osanna
de' cieli ed il fiorir dell'infinito,
dormiva. E videro, ecco, una capanna.
Ed ai pastori l'accennò col dito
un angelo: una stalla umile e nera,
donde gemeva un filo di vagito.
E d'un figlio dell'uomo era, ma era
quale d'agnello. Esso giacea nel fieno
del presepe, e sua madre, una straniera,
sopra la paglia. Era il suo primo, e il seno
le apriva; e non aveva ella né due
assi: all'albergo alcun le disse: "È pieno".
Nella capanna povera le sue
lagrime sorridea sopra il suo nato,
su cui fiatava un asino ed un bue.
- Noi cercavamo Quei che vive... - entrato
disse Maath. Ed ella con un pio
dubbio: - Il mio figlio vive per quel fiato...
- Quei che non muore... - Ed ella: - Il figlio mio
morrà (disse, e piangeva su l'agnello
suo tremebondo) in una croce... - Dio... -
Rispose all'uomo l'Universo: - È quello! -