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1855–1912

IL VECCHIO

Giovanni Pascoli

Che fa quel vecchio in cima al colle tra i raggi dell'aurora? che s'inginocchia su le zolle, come uomo pio che adora?

Vanno per l'aria celestina due nuvolette sole, sul bianco vecchio che si china venerabondo al sole.

La brezza in mano a lui tremare fa un lungo esile stelo. La terra è come un grande altare donde egli l'offre al cielo.

E tutto già da monte a valle, come se un tempio fosse, risplende... Ma son foglie gialle, ma son pampane rosse.

E quei due cirri in un sorriso vanno lassù coi lembi di rosa e d'oro... Ma l'avviso sono di pioggie e nembi.

E il vecchio porge al sole eterno l'esile vetta mossa dal vento... Ma già presso è il verno, è avanti lui la fossa.

La fossa è avanti lui... Ma esso vi pianta un arbuscello; e il lungo verno ch'è già presso, lo inaffierà bel bello;

e il vento ch'ora lieve lieve lo fa tremare, un giorno gli sputerà contro la neve, gli ruggirà d'intorno,

in vano! e il vecchio, tra qualche anno, niuno dirà, Lo vidi: il suo grande albero vedranno che sarà tutto nidi.

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IL VECCHIO · Giovanni Pascoli · Poetry Cove