Narran le pie leggende
che ogni uomo è un pellegrin;
un angelo il difende
nei dubbi del cammin.
Io stanco e tribolato
ho due consolator;
me li trovavo a lato
dove che andassi, ognor.
Tra i fantasmi interrotti
che in pianto il cuor finì,
nelle vegliate notti
e nei sudati dì!
Dentro le cupe scuole
per l'orrida città,
alla tempesta, al sole,
rinchiuso e in libertà.
Ma sol vederli in sogno
il mio destin sembrò;
e aveva il cuor bisogno
di contemplarli un po'.
Volevo alzato il velo
quei volti contemplar;
essi spariano in cielo
siccome pioggia in mar.
E disperai; ma intanto
degno mi fea di lor;
mi preparava il pianto
a quel celeste amor.
Dopo affannosa via
gli angioli io giunsi alfin;
o dolci Ida e Maria,
ridete al pellegrin!
Al pellegrin vogliate,
angioli, un po' di ben,
il bacio a lui donate,
stringetevelo al sen!
Egli ha sofferto tanto
e tanto e' vi cercò,
che presso a voi soltanto
or vivere egli può.