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1855–1912

IL NEGRO DI SAINT-PIERRE

Giovanni Pascoli

Un mattino, io credei morto il domani! Io non sapevo, avvinto alla catena, che sfregar lento, su e giù, le mani; dove parea fosforeggiar la vena...

od una macchia. Dalle quattro oscure pareti io vidi la gran piazza, piena. Col viso giallo al sole eran figure nere attorno ad un palco: erano attente

a un uomo assorto nel provar la scure. Tra il ceppo e il filo, sì sottil, no, niente c'era per anche. E già quel colpo ghiaccio succhiava il sangue a tutta quella gente.

Ecco... risonar passi, un catenaccio stridere, aprire un poco l'uscio, a un poco di luce entrar la lunga ombra d'un braccio... quando uno scroscio, un lampo udii di fuoco,

un crollare, un girar tutto in un'onda, gli urli di tutti in un sol urlo fioco come d'un solo... E, come fosse fionda, la mia catena mi rotò con sé,

e scagliò. Nella oscurità profonda intesi: - Negro, lascia fare a me!

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IL NEGRO DI SAINT-PIERRE · Giovanni Pascoli · Poetry Cove