Le nuvole, con dorsi enormi e vari,
nel tramonto randage, a quando a quando
sbuffano il vento dalle calde nari:
s'addossano, s'ammusano; poi lente
varcano ad una, a due, a tre, mugliando
per l'aria fosca disperatamente;
ché il ciclope che in cuor nutre l'eterna
cura, e nell'occhio ha la maligna luce,
già ripara doglioso alla caverna:
e il nembo scoppia per la notte truce.