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1855–1912

III

Giovanni Pascoli

Oh! più felice, quanto più cammino m'era d'innanzi; quanto più cimenti, quanto più dubbi, quanto più destino! Ad Isso, quando divampava ai vènti

notturno il campo, con le mille schiere, e i carri oscuri e gl'infiniti armenti. A Pella! quando nelle lunghe sere inseguivamo, o mio Capo di toro,

il sole; il sole che tra selve nere, sempre più lungi, ardea come un tesoro.

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