Skip to content
1855–1912

III

Giovanni Pascoli

A sera, disse: "Il servo, umile e grato, ti benedice! Tu mi desti, o Dio, l'aver provato e non aver peccato. L'anima mia tu percotesti e il mio

corpo di tanto e tal dolor ch'è d'ogni dolcezza assai più dolce ora l'oblìo. Infelice cui l'occhio apresi ai sogni, apresi nella grande ombra che tace,

sia che già tema, sia che sempre agogni! Piansi, non piango: io dormirò: sia pace!"

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
III · Giovanni Pascoli · Poetry Cove