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1855–1912

III

Giovanni Pascoli

E i figli la rividero alla fiamma del focolare, curva, sfatta, smunta. "Ma siete trista! siete trista, o mamma!" Ed accostando agli occhi, essa, la punta

del pannelletto, con un fil di voce: "E il Cecco è fiero? E come va l'Assunta?" "Ma voi! Ma voi!" "Là là, con la mia croce". I muri grezzi apparvero col banco

vecchio e la vecchia tavola di noce. Di nuovo, un moro, con non altro bianco che gli occhi e i denti, era incollato al muro, la lenza a spalla ed una mano al fianco:

roba di là. Tutto era vecchio, scuro. S'udiva il soffio delle vacche, e il sito della capanna empiva l'abituro. Beppe sedé col capo indolenzito

tra le due mani. La bambina bionda ora ammiccava qua e là col dito. Parlava, e la sua nonna, tremebonda, stava a sentire e poi dicea: "Non pare

un luì quando canta tra la fionda?" Parlava la sua lingua d'oltremare: "... a chicken-house" "un piccolo luì..." "... for mice and rats" "che goda a cinguettare,

zi zi" "Bad country, Ioe, your Italy!"

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