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1855–1912

III

Giovanni Pascoli

- Soy Italiano Tengo ambre... - Ed ecco brilla nei tardi avvolgimenti il Mincio,

cinto d'un orlo tenero di canne; s'irida, come d'un sorriso, il lago. Leva tra i biodi la giovenca il muso e fiuta l'aria con le froge larghe;

né più dismette di tubar su l'olmo la tortore e la querula colomba. Risuona tutta la campagna intorno d'allegri ringhi e cupi mugli lunghi.

E di lontano ora vien su crescendo la melodia de' rusignoli in coro, quasi canoro aereo ruscello, nel quale, piane, guazzano le rane.

Bombisce a un tratto e palpita la siepe, e, fatto sciame, volano via l'api come un'oscura nuvola. Ché tu,

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