Skip to content
1855–1912

III

Giovanni Pascoli

Dunque, Nelly, rimeni oggi un torello: savio, però, che sempre ha te di fronte con nella mano il grande albero snello. Arrivi a Castelvecchio, alla sua fonte

nuova, perenne, a cui vengono in fila le gravi mucche nel calar dal monte. Queste, da un canto, alla marmorea pila succhiano l'acqua; e quando alzano il collo,

l'acqua dalle narici nere fila. Dall'altro, suona, empiendosi al rampollo vivo, la secchia: una fanciulla aspetta con sui riccioli bruni il suo corollo.

A questa fonte, o Nelly, ora s'affretta il tuo torello, a bere: dalla piena conca l'acqua discende alla cunetta, così ch'ell'ha come un pulsar di vena.

Egli guarda coi grossi occhi, né beve; ché dentro l'acqua che si muove appena, vede un coltello azzurro ondeggiar lieve...

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
III · Giovanni Pascoli · Poetry Cove