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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

Rabbrividendo parlano le selve di quel vagito tremulo, che a scosse va tra quel cauto calpestìo di belve. Sommessamente parlano, commosse

ancor dal vento, che vanì; dal vento Borea, che le aspreggiò, che le percosse. Dal ciel lontano a quel vagito lento egli era accorso; ma nell'infinito

ansar di tutto, dopo lo spavento, risuona ancora quel lento vagito.

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