Rabbrividendo parlano le selve
di quel vagito tremulo, che a scosse
va tra quel cauto calpestìo di belve.
Sommessamente parlano, commosse
ancor dal vento, che vanì; dal vento
Borea, che le aspreggiò, che le percosse.
Dal ciel lontano a quel vagito lento
egli era accorso; ma nell'infinito
ansar di tutto, dopo lo spavento,
risuona ancora quel lento vagito.