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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

Salivano, ora tutti dietro il nonno, la scala rotta. Il vecchio Lupo in basso non abbaiò; scodinzolò tra il sonno. E tentennò sotto il lor piede il sasso

davanti l'uscio. C'era sempre stato presso la soglia, per aiuto al passo. E l'uscio, come sempre, era accallato. Lì dentro, buio come a chiuder gli occhi.

Ed era buia la cucina allato. La mamma? Forse scesa per due ciocchi... forse in capanna a mòlgere... No, era al focolare sopra i due ginocchi.

Avea pulito greppia e rastrelliera; ora, accendeva... Udì sonare fioco: era in ginocchio, disse la preghiera. Appariva nel buio a poco a poco.

"Mamma, perché non v'accendete il lume? Mamma, perché non v'accendete il fuoco?" "Gesù! che ho fatto tardi col rosume..." E negli stecchi ella soffiò, mezzo arsi;

e le sue rughe apparvero al barlume. E raccattava, senza ancor voltarsi, tutta sgomenta, avanti a sé, la mamma, brocche, fuscelli, canapugli, sparsi

sul focolare. E si levò la fiamma.

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