Skip to content
1855–1912

II

Giovanni Pascoli

"L'orbaco..." ripeté Dore, voltando all'uscio aperto il suo nasetto rosso: "devo aiutarlo: l'ho promesso, a Nando". "A che fare? io lo so, mamma, e lo posso

dir io" fece Rosina: "hanno gli archetti per pigliar qualche cincia e pettirosso! Povere cincie! poveri uccelletti! non hanno ove posare le zampine

nude! coperti i campi, alberi, tetti! Non hanno che beccar, queste mattine: né un pippolo né un becio: ecco, e costoro tendono... Oh! babbo è troppo buono, infine!"

Parlava, ed attendeva al suo lavoro, stacciando su la conca alta la lieve cenere. E Dore le porgea l'alloro di su l'uscio, tra un gran bianco di neve.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
II · Giovanni Pascoli · Poetry Cove