Ché nell'autunno è per lasciare i campi,
il campagnolo, e dire addio per sempre
alla sua verde Pietole. Ché fugge
la Patria; dove, e' non lo sa per ora.
Qual sia per lui, de' quattro venti, ancora
e' non lo sa; né lo sa meglio il vento,
il lieve vento ch'ora sulla palma
gli sfiora e sfoglia crepitando un libro
da portar seco nel cammino ignoto.
Ora a quel vento e' cómpita cantando
strane parole a chieder pane e fuoco,
acqua e lavoro, oltr'alpi ed oltre mare,
sotto altro sole...
- Ich bin Italiener
Ich bin hungrig... -
A quelle voci strane
dalle verdi acque echeggiano le rane
con la querela sempre ugual, ch'eterna-
mente gracidano gracidano...