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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

Ché nell'autunno è per lasciare i campi, il campagnolo, e dire addio per sempre alla sua verde Pietole. Ché fugge la Patria; dove, e' non lo sa per ora.

Qual sia per lui, de' quattro venti, ancora e' non lo sa; né lo sa meglio il vento, il lieve vento ch'ora sulla palma gli sfiora e sfoglia crepitando un libro

da portar seco nel cammino ignoto. Ora a quel vento e' cómpita cantando strane parole a chieder pane e fuoco, acqua e lavoro, oltr'alpi ed oltre mare,

sotto altro sole... - Ich bin Italiener Ich bin hungrig... - A quelle voci strane

dalle verdi acque echeggiano le rane con la querela sempre ugual, ch'eterna- mente gracidano gracidano...

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