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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

Il disco, grandissimo, pende rossastro in un latte d'opale: e intaglia le case ed accende i lecci nel nero viale;

che fumano, come foreste, di polvere gialla e vermiglia; s'annuvola in rosa e celeste quel botro color di conchiglia.

Qua lampi di vetri, qua lente cantate, qua grida confuse: là placido il muto oriente nell'ombra dei monti si chiuse.

Si vedono opache le vette, è pace e silenzio tra i monti: un breve squittir di civette, un murmure lungo di fonti:

via via con fragore interrotto si serra la casa tranquilla: è chiusa: nel bianco salotto la tacita lampada brilla.

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