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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

Era la donna amata, era la donna lontana, accorsa, in quella ora di morte, da molta ombra di monti, onda di mari: sbalzò ciascuno quasi a porre il piede

su l'inverdita soglia della casa. Ma tutti un cenno di Odisseo contenne: Antìclo, no. Poi ch'era forte Antìclo, sì, ma per forza; e non avea la gloria

loquace a cuore, ma la casa e l'orto d'alberi lunghi e il solatìo vigneto e la sua donna. E come udì la voce della sua donna, egli sbalzò d'un tratto

su molta onda di mari, ombra di monti; udì lei nelle stanze alte il telaio spinger da sé, scendere l'ardue scale; e schiuso il luminoso uscio chiamare

lui che la bocca aprì, tutta, e vi strinse il grave pugno di Odisseo Cent'arte; e sentì nella conca dell'orecchio sibilar come raffica marina:

"Helena! Helena! è la Morte, infante!"

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