Tra il colpeggiar del pettine sonoro
ed il suo canto, ella sentì, "Rosina!"
la verginella dai capelli d'oro.
Sorse dalla panchetta ed in cucina
venne e trovò la cara madre pia
"Figlia," le disse, "staccia la farina.
Viola è fuori con la mucca, via
per Ginestrelle. Babbo oggi non viene
se non al tocco dell'Avemaria.
Sai, per il grano, che spicciarsi è bene:
presto è talora, tardi è sempre male!
E già piange le sue notti serene
il grillo stanco, e il primo temporale
cova nell'aria. Non lo senti a sera
passar su casa un lungo rombo d'ale?
L'anatre vanno per la notte nera".