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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

E nelle tue parole i redivivi giuravano; e con ferme le pupille si disperdean per le tre vie dei trivi. Si disperdeano come le faville

d'un rogo occulto: il rogo in mezzo ai venti, in mezzo ai flutti, d'un lontano Achille. Come scheggie d'un grande astro cadenti, cadean brillando. Al lor vano cadere

vedean notturne la lor via le genti. - Per il mio dritto! Per il mio dovere! - E si spengeva il subito baleno su palchi infami, dentro ree galere.

Cadeano. O sorte degli eroi, dal seno scesi brillando, del Leone! O sorte dei fuggenti lo spazio alto e sereno atomi d'astri! Quella luce è morte.

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