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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

Viene col vento un canto di preghiera e di tristezza, e vanno via le foglie con lui, stridendo in mezzo alla bufera: "Noi di noi siamo le fugaci spoglie:

la nostra vita è sempre là dov'era. Il vento in vano all'albero ci toglie: là rinverzicheremo a primavera". Col vento via le vane foglie vanno;

gemono, mentre intorno si fa sera. "Non torneremo al rifiorir dell'anno: noi ce n'andiamo avvolte nell'oblìo. Non fu la vita che un fugace inganno.

L'albero è morto. Addio per sempre! Addio!" È morto il giorno, ed anche muor la sera, ed anche muore il canto tristo e pio. E il cielo splende su la terra nera.

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