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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

Se' tu dunque arrivato in Broceglianda nel caffè de li Servi, o nel divino pian della Zena, al garrulo Alberino dove regna, conversa in rana, Urganda?

Tra gli alberi ogni macero tramanda un odore d'assai dolce bottino, quasi che, per incanto o per destino, il gracchiare in profumo si rispanda.

Nel caffè 'l mago lento al ritmo cede de' tuoi versi: egli ha i baffi agili in arco, cupo geme, ed il pio sigaro aspira. A quando a quando batte arguto il piede

e fa strano del capo a' diti incarco: poi trae di tasca una lunata lira: chiama il servo e sospira; ma se i tre soldi metti fuori tu

tesse una danza di caldea virtù.

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