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1855–1912

II

Giovanni Pascoli

Maath cantava: - O tu che mai non poni il tuo vincastro, e che pari nell'alto le taciturne costellazioni, Dio! che la nostra vita cader d'alto

fai, come pietra, dalla tua gran fionda... la pietra cade sopra il Mar d'asfalto. Pietra ch'è nel Mar morto e non affonda, la vita! Cosa grave che galleggia,

e va e va dove la porta l'onda! O Dio, noi siamo come questa greggia che va e va, né posso dir che arrivi, nemmen se giunga al pozzo della reggia! -

Addì cantava: - Tu, sola tu, vivi, o greggia, che non mai dalle tue strade vedi la Morte ferma là nei trivi. Vedo qualche smarrito astro che cade:

muore anche l'astro. Ma tu, pago il cuore, stai ruminando sotto le rugiade. O greggia, solo chi non sa, non muore! Tu non odi l'abisso che rimbomba

presso il tuo dente, e strappi lieta il fiore del loto eterno ai sassi della tomba. -

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