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1855–1912

IDA

Giovanni Pascoli

Al suo passare le scarabattole fremono e i bricchi lustranti squillano; e la grave padella col buon paiòl favella:

qual è codesta polledra, dicono, che ancor non doma nitrisce all'aure, e tremar tutta sembra nelle virginee membra?

Non sanno: e invano di lei dal povero foco la vecchia pentola brontola: sol la silenziosa lampada sa qualcosa:

sa come a notte le vola trepida sul foglio e arguta la penna scricchiola - si volge al suo chiarore l'occhio interrogatore -;

la reginella pensa discendere, ché i tenui lari più non le arridono; e già, con atto stanco, si scioglie il grembiul bianco;

depone il breve serto dagli aurei capelli, al giogo declina docile la sua rosea cervice, lieta ad altrui s'addice.

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