Vengo a te da lontano ermo paese,
ti vengo nel tuo giorno a salutare;
ti vengo a dir che non ci son difese
di monti e piani, di fiumi e di mare,
per il mio cuor, pel cuore
di tuo fratello, o mio soave amore!
Nel mio lungo ed aereo cammino
io vidi campi azzurri e stelle d'oro.
Quando passavo come un pellegrino
io sentiva cantare angioli in coro.
Dammi, dissi a una stella,
un po' d'or per la mia dolce sorella!
E gli angioletti dissero: infelice,
le stelle vanno e non posson badare!
Se stessero a sentir ciò che si dice
non mai le stelle arriveriano al mare.
O pover'uom, se vuoi
qualcosa, parla. Ci pensiamo noi.
Angioli, io dissi, andate allora al monte
dov'ella aspetta buona e rassegnata:
piovete gigli sopra la sua fronte
e rose sulla sua chioma dorata:
fate ch'ella si senta
sotto codeste vostre ali contenta.