L'alba sul monte e l'ombra nella valle.
I vermi chiusi ne' ben fatti avelli,
piccole mummie rinascean farfalle.
Le spose uscian da' bozzoli più belli,
candide e gravi. Col frullar dell'ale
movean ver loro i brevi maschi snelli.
La savia madre il letto nuziale
bianco lor tese. Ognuno andava in traccia
d'una compagna all'opera immortale.
E venne Rosa dalle bianche braccia
nella stanzetta del fecondo rito.
Recava in grembo i bei rotelli e l'accia.
Rosa ristié vedendo già fiorito
di semi d'oro, tanti semi, il panno.
Pensava: - Allora avrò l'anello al dito,
non ci sarò, quando rinasceranno...