L'alba viene: sul poggio alta rameggia
la selva e tra le stelle dorme ancora:
croscia la guazza e il bruno suol ne odora;
del timo odora e della santoreggia.
Piangono l'acque per le opache valli,
errano in cielo le serene stelle,
pur non lontano è il sol, pini dormenti:
il carro è là, gli aerei cavalli
pascono presso le sue ruote snelle,
dritti, a terra le code ampie e fluenti.
Sbuffano appena, scalpitano lenti;
quando alla brezza eccoli dar le molli
narici e volgere i chiomanti colli:
un nitrito lontanamente echeggia.