Vento dei Santi, il giorno si raccoglie
già per morire; e tu su' due gemelli
alberi soffi, e stacchi lor le foglie.
Ora le tocchi appena, ora le svelli:
quali cadono a una a una, quali
partono a branchi, come vol d'uccelli.
Tutta una fuga, quando tu li assali,
si fa nel cielo, e in terra, fra le zolle,
un fruscìo grande, un vano tremor d'ali:
stridono e vanno, girano in un folle
vortice, frullano inquiete attorno,
calano con un abbandono molle.
A volte sembra muovano al ritorno,
a sbalzi... Ma, tu le riprendi, e porti
con te, via. Tutte son cadute e il giorno
è morto: tu lo sai, vento dei Morti!