Discende a notte Claudio dal monte
Borèo: col vento dalle nubi fuori
rompe la luna e gli balena in fronte,
fuggendo. Egli rimira, a quei bagliori,
Livia e l'infante: intorno vanno frotte
silenziose di gladiatori.
S'ode tra lunghe raffiche interrotte
l'Eurota in fondo mormorar sonoro;
s'ode un vagito. E nella dubbia notte
le nere selve parlano tra loro.