Canticchiò la fontana tutto il giorno
tra sé e sé, gemendo dal bocciuolo,
salutando ciascuno al suo ritorno.
Con l'arruffato brivido del volo
vennero i figli, mentre soli i ciocchi
ardean russando a quel ciangottar solo.
Venne il babbo; e, le mani sui ginocchi,
sedea pensando, mentre dal cantone
le monachine rincorrea con gli occhi.
Il piede avea sopra un capitone
del focolare, dove ardean russando
i ciocchi; e lo vincea quella canzone.
Dolce obliar la vanga a quando a quando,
fin ch'è lungi la prima acqua d'aprile...
Egli ascoltava quel gorgoglio blando,
le mani all'asta e il piede sul vangile.