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1855–1912

I

Giovanni Pascoli

L'asino... Parmi adesso: era una sera d'ottobre, nella strada di Sogliano. Cigolava per l'erta la corriera. E io guardavo dietro me, nel piano,

dove San Mauro mio già non appare - oh! mio nido di lodola tra il grano! - dove tra il verde luccica, e tra chiare brecce di ville borghi città, drago

addormentato dal cantar del mare, la Marecchia argentina. E quando pago fui della vista, mi rivolsi e, nero come uno scoglio per un roseo lago,

nero sopra un trascolorar leggiero di tutto il cielo, come un'ombra netta, nero e fermo lassù come un mistero, l'asino vidi con la sua carretta.

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