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1855–1912

I

Giovanni Pascoli

Nella notte scrosciò, venne dirotta la pioggia, a striscie stridule infinite; e il tuono rotolò da grotta a grotta. Egli, il capoccio, avvolto nel suo mite

tacito sonno, non udiva. Udiva nascere l'erba. Vide le pipite verdi. Il grano sfronzò, quindi accestiva. Nevicava, in suo sogno, a fiocco a fiocco:

candido il monte, candida la riva. No: quel bianco era fiori d'albicocco e di susino, e l'ape uscìa dal bugno ronzando, e il grano già facea lo stocco:

Anzi graniva; ch'era già di giugno. La cicala friniva su gli ornelli. Egli l'udiva, con la falce in pugno. L'acqua veniva stridula a ruscelli.

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