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1855–1912

I

Giovanni Pascoli

Giù pei cieli diafani e tranquilli discende il mago radiante in volto: un vecchio rospo a un larice suffolto gli gorgheggia: ben venga il signor Brilli.

Ed e' muggire alla campagna i grilli ode e nitrir le rane dentro il folto canneto: un bacherozzo, uom savio e colto, accorre al braccio di donna Amarilli:

e i rosignoli vanno per le strade con certi borzacchini di pantano grattando il violin nelle contrade... Era tutto, da presso e da lontano,

uno zillare sotto le rugiade nell'infinita chiarità del piano. Il mago, della mano fatto un soave cenno a' rosignoli,

fe' un passo e: Grazie, disse, a quei figliuoli.

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