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1855–1912

I

Giovanni Pascoli

Sopra il leggìo di quercia è nell'altana, aperto, il libro. Quella quercia ancora, esercitata dalla tramontana, viveva nella sua selva sonora;

e quel libro era antico. Eccolo: aperto, sembra che ascolti il tarlo che lavora. E sembra ch'uno (donde mai? non, certo, dal tremulo uscio, cui tentenna il vento

delle montagne e il vento del deserto, sorti d'un tratto...) sia venuto, e lento sfogli - se n'ode il crepitar leggiero - le carte. E l'uomo non vedo io: lo sento,

invisibile, là, come il pensiero...

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