E poi cantò la cinciallegra, e Rigo
tornò. T'avea sognata sul mattino,
t'avea sognata tra un odor di spigo,
sognata, o Rosa, in un candor di lino,
candor di fiori prima della foglia,
senza una foglia, o candido armellino!
Avevi i piedi ignudi su la soglia,
tremavi come un armellino in fiore,
che trema tutto al vento che lo spoglia.
Era rimasto a Rigo, quel tremore;
nel cuore suo, che per due cuori accanto
avea battuto un attimo... o quante ore?
Gli era rimasta una dolcezza, un pianto
per lei come pel bimbo che non parla!
Or pregherebbe come avanti un santo...
E vide Rosa, e non ardì guardarla.