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1855–1912

I

Giovanni Pascoli

Si vegliava sui monti. Erano pochi pastori che vegliavano sui monti di Giuda. Quasi spenti erano i fuochi. Altri alle tombe mute, altri alle fonti

garrule, presso. Il plenilunio bianco battea dai cieli sopra le lor fronti. Ognun guardava ai cieli, come stanco, stanco nel cuore; ognuno avea vicino

il dolce uguale ruminar del branco. Sostava sino all'alba del mattino il cuor del gregge, sazio di mentastri; ma il cuore de' pastori era in cammino

sempre; ch'erano erranti come gli astri, essi: avean la bisaccia irta di peli al collo, e tra i ginocchi i lor vincastri, e cinti i lombi, e nella mano steli

d'issopo. E alcuno, come è lor costume, cantava, fiso, come stanco, ai cieli. E il canto, sotto i cieli arsi dal lume, a piè dell'universo, era sommesso,

era non più che un pigolìo d'implume caduto, sotto il suo grande cipresso.

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