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1855–1912

FOGLIE MORTE

Giovanni Pascoli

Oh! che già il vento volta e porta via le pioggie! Dentro la quercia folta ruma le foglie roggie

che si staccano, e fru... partono; un branco ad ogni soffio che l'avviluppi. Par che la quercia sogni

ora, gemendo, i gruppi del novembre che fu. Volano come uccelli, morte nel bel sereno:

picchiano nei ramelli del roseo pesco, pieno de' suoi cuccoli già. E il roseo pesco oscilla

pieno di morte foglie: quale s'appende e prilla, quale da lui si toglie con un sibilo, e va.

Ma quelle foglie morte che il vento, come roccia, spazza, non già di morte parlano ai fiori in boccia,

ma sussurrano: - Orsú! Dentro ogni cocco all'uscio vedo dei gialli ugnoli: tu che costì nel guscio

di piú covar ti duoli, che ti pèriti piú? Fuori le alucce pure, tu che costì sei vivo!

Il vento ruglia... eppure esso non è cattivo. Ruglia, brontola: ma... contende a noi! Ché tutto

vuol che sia mondo l'orto pei nuovi fiori, e il brutto, il secco, il vecchio, il morto, vuol che netti di qua.

Noi c'indugiammo dove nascemmo, un po', ma era per ricoprir le nuove gemme di primavera... -

Così dicono, e fru... partono, ad un rabbuffo piú stridulo e piú forte. E tra un voletto e un tuffo

vanno le foglie morte, e non tornano piú.

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FOGLIE MORTE · Giovanni Pascoli · Poetry Cove