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1855–1912

EPITALAMIO LESBIO

Giovanni Pascoli

Le fiaccole sul lido scossan gli aurei capelli e vanne attorno un grido lieto di garzoncelli:

«Arrossa il pomo in cima in cima al melograno, ché non v'aggiunse prima il coglitor villano,

o il vider sì, ma invano, gli audaci ladroncelli.» Sopra il deserto lido scintillano le stelle,

e vanne attorno un grido fievole di donzelle: «Quello che al melograno sboccia purpureo fiore,

salvo è da piè villano di scorrente pastore. Ma perde il suo colore quand'uom se lo disvelle!»

Pura è la notte e il canto squilla per lunga traccia, danzan delfini intanto su per l'ampia bonaccia.

Degli occhi esso la bacia, a meraviglia è bello; essa di molle acacia rassembra un ramoscello:

«Entra il felice ostello, vola tra le sue braccia...»

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