Le fiaccole sul lido
scossan gli aurei capelli
e vanne attorno un grido
lieto di garzoncelli:
«Arrossa il pomo in cima
in cima al melograno,
ché non v'aggiunse prima
il coglitor villano,
o il vider sì, ma invano,
gli audaci ladroncelli.»
Sopra il deserto lido
scintillano le stelle,
e vanne attorno un grido
fievole di donzelle:
«Quello che al melograno
sboccia purpureo fiore,
salvo è da piè villano
di scorrente pastore.
Ma perde il suo colore
quand'uom se lo disvelle!»
Pura è la notte e il canto
squilla per lunga traccia,
danzan delfini intanto
su per l'ampia bonaccia.
Degli occhi esso la bacia,
a meraviglia è bello;
essa di molle acacia
rassembra un ramoscello:
«Entra il felice ostello,
vola tra le sue braccia...»