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1855–1912

E LAVORO

Giovanni Pascoli

E il grano è bello. Ma non fu soltanto la terra e il cielo, fu la nostra mano. Chi prega è santo, ma chi fa, più santo. E prima scelsi il seme del mio grano

tra il grano mio. Grani più duri e grossi o più gentili non cercai lontano. Altri grani, altre terre, ed altri fossi ed altri conci. Il grano da sementa

non lo tribbiai né macchinai, ma scossi. Quando fu tempo, presi calce, spenta da me, non vecchia; tal che, non appena l'acqua la bagni, bulica e fermenta.

Ne feci latte, e in una cesta piena v'immersi il grano, che un po' sempre molle, quando sentii la lunga cantilena di grilli e rane, sparsi sulle zolle.

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