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1855–1912

Capitolo IV

Giovanni Pascoli

Poi che senza né vischio ebbe né rete anche, nella stanzuola, il ciuffolotto, Paulo mirò la bella sua parete. E non udì che gli avea fatto motto

la vecchia moglie; e non udì sonare l'Avemaria dal campanil di Giotto. Le creature sue piccole e care mirava il terziario canuto

nella serenità crepuscolare. E non disse, com'era uso, il saluto dell'angelo. Saliva alla finestra un suono di vivuola e di leuto.

Chiara la sera, l'aria era silvestra: regamo e persa uliva sui balconi, e giuncava le vie fior di ginestra. Passeri arguti empìan gli archi e gli sproni

incominciati di ser Brunellesco. Cantavano laggiù donne e garzoni. C'era tanto sussurro e tanto fresco intorno a te, Santa Maria del fiore!

E Paulo si scordò Santo Francesco, e fu tentato, e mormorò nel cuore.

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