Tutti felici! V'era solo Dio
lassù. Poneano nel lor campo un sasso,
poneano un segno al lor canotto: È mio!
Ma non premeva le lor vie, che il passo
di miti renne. Il lor tranquillo mare
solo sentiva remigar lo svasso.
Le donne al Mare senza l'acque amare
soleano andare all'acqua; ma lontano
gli uomini in pace le sentian cantare.
La vecchia fame li rodea... ma il grano
c'era, ma gialle non avea le reste;
ma già prendeano le falciole in mano.
Il vecchio freddo li pungea... la veste
c'era: in dosso alle renne era tuttora.
La legna c'era, ma nelle foreste.
E non c'è dì senz'alba, e l'alba è l'ora
più bella; e senza fiore non c'è frutto,
e il fiore è bello, il fiore è il più che odora.
Ed è bello ogni boccio, anche s'è brutto...
Sì; ma il lor mondo, più vicino al dì,
era una falce, un'unghia, un filo... e tutto
in una luminosa alba vanì.