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1855–1912

CANTO TERZO

Giovanni Pascoli

Tutti felici! V'era solo Dio lassù. Poneano nel lor campo un sasso, poneano un segno al lor canotto: È mio! Ma non premeva le lor vie, che il passo

di miti renne. Il lor tranquillo mare solo sentiva remigar lo svasso. Le donne al Mare senza l'acque amare soleano andare all'acqua; ma lontano

gli uomini in pace le sentian cantare. La vecchia fame li rodea... ma il grano c'era, ma gialle non avea le reste; ma già prendeano le falciole in mano.

Il vecchio freddo li pungea... la veste c'era: in dosso alle renne era tuttora. La legna c'era, ma nelle foreste. E non c'è dì senz'alba, e l'alba è l'ora

più bella; e senza fiore non c'è frutto, e il fiore è bello, il fiore è il più che odora. Ed è bello ogni boccio, anche s'è brutto... Sì; ma il lor mondo, più vicino al dì,

era una falce, un'unghia, un filo... e tutto in una luminosa alba vanì.

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CANTO TERZO · Giovanni Pascoli · Poetry Cove