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1855–1912

CANTO TERZO

Giovanni Pascoli

Due, la fanciulla e il giovane che amava, ecco non più si videro. Interrotte n'erano l'orme a un tondo orlo di lava. Vicino al Lago, essi, dei Sogni, in grotte

azzurre, orlate d'ellera e vilucchio, vivean felici. V'era anche la notte, presso quel Lago! Era lor letto un mucchio d'alghe e di felci; e li addormiva il vago

sogno dell'acque e il fievole risucchio. Presso il Lago dei Sogni, c'era il Lago dei Morti; e niuno ardìa venirci. Alfine erano soli. Il loro cuor fu pago.

E i morti? Ebbene, anime pellegrine anch'esse, anch'esse giunte là dal lido terrestre, buone e tacite vicine... non s'udiva che un loro esile strido

di notte, come già sotto le gronde a notte buia il pigolìo d'un nido: lo strido, ch'uno chiama uno risponde, allor che spunta dalle cime, ed erra

nel cielo azzurro, e tremola sull'onde azzurre, come un grande astro, la Terra.

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CANTO TERZO · Giovanni Pascoli · Poetry Cove