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1855–1912

CANTO SESTO

Giovanni Pascoli

E scórse un giorno. E spuntò, grande grande, la luna piena, e per il ciel si mosse. Risplendean l'acque, risplendean le lande. Come di giorno. Un giorno senza rosse

luci, né voci; il giorno d'un riverso silenzioso, che nessun più fosse. Per vero, intorno, qualche cane sperso urlava a lupo. Al colmo era la luna,

sola soletta in mezzo all'universo. E nella terra errava quella bruna compagnia d'ombre. Elle tendean le braccia. Avean lassù tutta la lor fortuna!

E case e terre! E persa avean la traccia della lor guida! E videro uno spetro, lontano, col bastone e la bisaccia. Corsero. Corse, coi marmocchi dietro,

la madre. E come furono di paro... era il brodiag. Egli si fermò, tetro. La grande barba risplendeva al chiaro di luna... "Guida, esso non c'è, sii tu!

La luna è pronta..." Oh! come rise amaro! Rideva; e i cani urlavano vie più.

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