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1855–1912

CANTO SESTO

Giovanni Pascoli

Si sparsero dall'alba di quel giorno, come da quercia morta aride foglie a una ventata che le sparge intorno. Stavano, come indifferenti, a soglie

di vecchie case, ad ascoltar lì, gronchi, l'uomo gridare e sfaccendar la moglie. Battean le selve; il frullo dei bofonchi parea parole: erano péste i picchi

dei picchi verdi sui marciti tronchi. Sedean sopra le pietre nei crocicchi, guardando i carri; con pupille fisse seguendo al passo i contadini e i ricchi.

Non c'era più! Non c'era più! Ma disse alcuno: "Forse... se per suo costume quello straniero sol a notte uscisse?" E per le lande errarono nel lume

di luna, tutti, per le selve rare, lunghesso il verde scintillìo del fiume. Videro alcuni un uomo in mezzo a un mare di luce, nero, e diedero la voce...

Ed era il vecchio che volea restare; sopra un sepolcro, a' piedi d'una croce.

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