Ma poi... piangeva. Mi si fece bianco
e stento, e quando lo attaccavo al petto,
succhiava un poco e poi pareva stanco.
Non mi voleva. E quasi avea dispetto
della sua mamma. Quante n'ho cantate,
di ninnenanne, senza toccar letto!
Me lo ninnavo in collo le nottate
intere al fresco, uscendo con lui fuori
al lucciolìo dell'odorosa estate.
Pensavo ai mesi ch'ebbi in me due cuori...
Come piangeva or l'uno e l'altro, accanto!
E tra quella allegria di grilli mori
come passava triste ora quel pianto!