Anche la morte? e dunque anche i viventi?
"No! no! nessuno. Chi v'andò, discese.
In terra avea del bene e le sue genti".
Dunque nessuno... O tacito paese
sopra le nubi, o isola del cielo,
che fiorisci e sfiorisci d'ogni mese!
Il sole ha fatto colassù lo sgelo!
Gli stagni son coperti ora dei gigli
d'acqua, a fior d'acqua sopra il lungo stelo.
Si sommergono gli alberi vermigli
dentro la cilestrina acqua dei laghi.
L'aria è fiorita dall'odor dei tigli.
E rossi e gialli spuntano tra gli aghi
d'abeti e pini, che nessun calpesta,
fiori, bocche di lupi, occhi di draghi...
Al dolce vento trema la foresta.
Dalla foresta vengono col vento
lontane voci di campane a festa...
Vi s'ode ancora un palpito più lento,
un tuffo molle a quando a quando, un va
e vieni: ondeggiamento sonnolento,
lassù, nel Mare di Serenità.