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1855–1912

CANTO SECONDO

Giovanni Pascoli

Anche la morte? e dunque anche i viventi? "No! no! nessuno. Chi v'andò, discese. In terra avea del bene e le sue genti". Dunque nessuno... O tacito paese

sopra le nubi, o isola del cielo, che fiorisci e sfiorisci d'ogni mese! Il sole ha fatto colassù lo sgelo! Gli stagni son coperti ora dei gigli

d'acqua, a fior d'acqua sopra il lungo stelo. Si sommergono gli alberi vermigli dentro la cilestrina acqua dei laghi. L'aria è fiorita dall'odor dei tigli.

E rossi e gialli spuntano tra gli aghi d'abeti e pini, che nessun calpesta, fiori, bocche di lupi, occhi di draghi... Al dolce vento trema la foresta.

Dalla foresta vengono col vento lontane voci di campane a festa... Vi s'ode ancora un palpito più lento, un tuffo molle a quando a quando, un va

e vieni: ondeggiamento sonnolento, lassù, nel Mare di Serenità.

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CANTO SECONDO · Giovanni Pascoli · Poetry Cove