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1855–1912

CANTO QUARTO

Giovanni Pascoli

Scórsero i giorni; ella cresceva: ed ecco l'un dopo l'altro scesero a trovare la lor capanna e la lor nave in secco. L'erba cresceva sopra il limitare.

Lungo il lido la nave intarmoliva. Là sui monti funghito era l'altare. Chi stava in monte, ora scendeva in riva del mare. Chi vivea presso lo stagno,

ora cercava una sorgente viva. E ciascuno s'urtava al suo compagno. Taciti, prima; e quindi alcuno disse: "Va, mosca!" e l'altro ribatté: "Va, ragno!"

Al Mare Dolce s'accendean le risse stridule, acute. V'accorrean dai monti, l'ascie nei tronchi abbandonando infisse, gli uomini, calmi e gravi in viso, e pronti,

nel cuore, a tutto. Uno dicea sereno il viso: "O donna, mancheranno fonti! Prendi l'orciuolo e va per acqua al Seno della Rugiada!" Era sparita intanto

la luna; e folgorava egli un baleno d'odio a colui che gli tremava accanto.

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CANTO QUARTO · Giovanni Pascoli · Poetry Cove