E malcontenti erravano già tutti
lassù, notturni, nell'odor del sole
che apriva i fiori e maturava i frutti.
E questi invece si mettea per gole
nere di monti, e quegli ambiva rade,
nei grandi mari, inesplorate e sole.
E quegli, andando per anguste strade,
vedeva un altro, di rincontro, al varco.
Si vedeano con truci occhi di spade...
E questi cauto s'allestìa lo sbarco
tra giunchi e biodi, quando, ecco un burchiello
venir, piccolo e nero, sotto un arco
d'iride... Ognuno fuggì via dal bello
e scese tra le nebbie, alla Palude.
Ma vi trovava l'ombra del fratello.
E da per tutto s'incontrava, rude,
in quella donna con la sua sommessa
voce, con quelle creature ignude.
In poco tempo il lor dolore messa
avea la sua radice anche su lì;
e quella Terra era già vecchia anch'essa:
soffriva ognuno ciò che già soffrì.