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1855–1912

CANTO PRIMO

Giovanni Pascoli

E la luna calante batté gialla sull'impannata. Netta, senza brume, stava, sul liscio mar di neve a galla. L'immensa taiga biancheggiava al lume.

Qualche betulla nuda, qualche cono d'abete, e solchi d'ombra d'un gran fiume. E si levò tra quelle genti un suono dolce di voce: "Il giovine straniero

giunto tra noi, che parla a noi, ch'è buono... egli sa tutto; vede anche il pensiero chiuso nei cuori... egli leggeva un giorno un libro, il libro che ci dice il vero...

La Luna, dice, è un'altra Terra, attorno a questa Terra. E ci si va. C'è gente che v'andò, che ne parla, ora, al ritorno..." La giovinetta voce piovea lente

le sue parole. Balenava un raggio or qua or là da due pupille attente. E il contadino e il boscaiol selvaggio e donne e bimbi nella solitaria

capanna, udian la storia del passaggio a quella luna, per il mar dell'aria.

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CANTO PRIMO · Giovanni Pascoli · Poetry Cove