Te lo tribbiò le lunghe sere il grillo
trillando acuto... Oppur codesto grano
tu l'hai mietuto al regamo e al serpillo?
O scosso t'hai nel cavo della mano
l'urna del fiore dell'oblio, del fiore
del dolce sonno? Vi s'udiva un vano
scrosciar di pioggia in un lontano albore...