Skip to content
1855–1912

CALENDIMAGGIO

Giovanni Pascoli

Ben venga Maggio e il gonfalon selvaggio! Ma è una selva che si svelle, la selva che da sé si schianta!

E viene, e seco ha le procelle che l'hanno nell'inverno affranta, e viene e canta il gonfalon selvaggio!

Ben venga con la sua grande ombra e col grande urlo dei torrenti! È vivo il gonfalon che ingombra la terra e si svincola ai venti;

ed ai dormenti annunzia: È Maggio! È Maggio! Ben venga Maggio e il gonfalon selvaggio!

S'avanza sotto il cielo azzurro il verde bosco che s'è mosso; ha dentro un cupo suo sussurro, ha dentro un rauco fiato grosso.

È rosso rosso il gonfalon selvaggio! Ben venga! È gente che sui capi solleva il ramuscel d'ulivo;

e quel sussurro è ronzìo d'api seguenti il ramo fuggitivo; e il rosso vivo è dei rosai di Maggio!

Ben venga Maggio e il gonfalon selvaggio!

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CALENDIMAGGIO · Giovanni Pascoli · Poetry Cove