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1855–1912

ANDRÉE

Giovanni Pascoli

Allor, sott'esso, grave sonò l'inno degl'iperborei sacri cigni: un lento interrotto, d'ignote arpe tintinno; un rintocco lontano, ermo tra il vento,

di campane, un serrarsi arduo di porte grandi, con chiaro clangere d'argento. Né mai quel canto risonò più forte e più soave. Dissero che intorno

sola, pura, infinita era la morte. E venne, all'uomo alato, odio del giorno che sorge e cade, venne odio del vano andare ch'ama il garrulo ritorno.

Egli era in alto, al colmo: era l'umano fato a' suoi piedi. Andrée si sentì solo, si sentì grande, si sentì sovrano, Dio! Già moriva l'inno dello stuolo

sacro in un canto tremulo di tromba. Poi fu silenzio. L'astro ardea sul polo, come solinga lampada di tomba.

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ANDRÉE · Giovanni Pascoli · Poetry Cove